lunedì 2 aprile 2007

2 aprile 2005-2 aprile 2007 a fine processo per la beatificazione del servo di Dio Giovanni Paolo II


Lo Spirito Santo è l’autore della nostra santificazione: egli trasforma l’uomo nel suo intimo, lo divinizza, lo rende partecipe della natura divina (cfr. 2Pt 1,4), come il fuoco rende incandescente il metallo, come l’acqua sorgiva disseta: “fons vivus, ignis, caritas”. La grazia è comunicata dallo Spirito Santo per il tramite dei sacramenti, che accompagnano l’uomo durante tutto l’arco della sua esistenza. E, mediante la grazia, egli diventa il dolce ospite dell’anima: “dulcis hospes animae”; inabita nel nostro cuore; è l’animatore delle energie segrete, delle scelte coraggiose, della fedeltà incrollabile. Egli ci fa vivere nell’abbondanza della vita: della stessa vita divina.
E proprio per questa sollecitudine circa l’abbondanza della vita Cristo rivela se stesso come Buon Pastore delle anime umane: Pastore che prevede l’avvenire definitivo dell’uomo in Dio; Pastore che conosce le sue pecore (cfr. Gv 10,14) fino al fondo stesso della verità interiore dell’uomo, il quale può parlare di se stesso con le parole di sant’Agostino: “Inquieto è il mio cuore, finché non riposi in Te” (cfr. S. Agostino, Confessiones I, 1).
Giovanni Paolo II

Regina Coeli, 10 maggio 1981

3 commenti:

Saw ha detto...

Beh direi che un ricordo del nostro Papa era più che doveroso... grande Nico! :)

Anonimo ha detto...

Le parole che hai riportato sono molto belle e poetiche, perchè sembrano indicare una fede vissuta come gioia e speranza nel futuro e non come oppressione e paura di un dio straniero.
D'altra parte chi le ha pronunciate era, con tutti i suoi limiti e le sue colpe, una persona straordinaria. Però una persona: la santità è un ossimoro.
Giuseppe

Anonimo ha detto...

Portare alla conversione delle coscienze di molte, e proiettarle verso Dio e non verso sè è la virtù di adesione cristiana che fa il Santo: non è un ossimoro, è un miracolo!
Buona Pasqua
Nico