domenica 1 febbraio 2009

barbarie pubbliche a Milano


Secondo me una operazione del genere (a Milano, in stazione centrale, dopo i lavori di ammodernamento) meriterebbe una esecuzione capitale istantanea, senza appello e senza esitazione. L'intervento di per sè è discutibile, ma mi piacerebbe sapere chi è quel criminale che ha pensato bene, dopo avere tagliato due belle fette di pavimento a mosaico (va bene, non è antico mosaico romano, ma è pur sempre una struttura di inizio secolo!) ha pensato bene, visto che gli dispiaceva amputare le alucce delle aquile, di mettere il "moncone" in piedi a 90 gradi... Insomma, per riparare una cosa, non si è fatto che un intervento peggiorativo. Indecente!

lunedì 12 gennaio 2009

Neve nel Parco delle Groane






con dedica a Bavy, che ama la neve (più di me!).

Non so perchè, ma le nevicate mi fanno pensare ai libri di Mario Rigoni Stern, anche se qui, di montagna, non se ne vede nemmeno l'ombra!
Però c'è una pace, un silenzio ovattato e incontaminato, tranne il calpestio degli scarponi che rompono la crosta ghiacciata della neve già mezza sciolta al sole, e per l'altra metà righiacciata durante la notte.
Io trovo questo posto sempre molto affascinante. Ma soprattutto, è affascinante la miriade di viluppi, quasi di danze, che la natura sa fare sulla neve: piccoli appunti visivi che sono già, in sè, dei disegni di astrazione, a volte persino di astrazione geometrica. C'è una geometria naturale, insomma, che può amare chi ama il Licini astratto e, soprattutto, le algide e matematiche sculture di Fausto Melotti.
Ma c'è anche un po' di poesie sentimentale, nella neve, che l'strattismo geometrico, invece, non ha....

sabato 27 dicembre 2008

Caro Babbo Natale

Caro Babbo Natale, anche quest'anno sono passate le feste e, come dice la sorella di papà, anche quest'anno ti sei diverito a sparpagliare i regali dei miei cuginetti sotto più alberi di Natale, così che diventi, come tutti gli anni, un Natale itinerante: non ci fai una bella figura, perchè le zie dicono sempre che sei smemorato e fai confusione, quindi lasci i regali in giro e dici loro, per favore, di rimediare al suo errore riferendo ai diretti interessati che tu i regali volevi portarli proprio a loro.
Insomma, sono non so quanti secoli che fai questo lavoro, e sono almeno vent'anni che ti dimentichi di lasciarmi i regali tutti in un posto e ne trovo qualcuno di qua e qualcuno di là...e fai un po' di attenzione!
Questo, però, non sarebbe un gran problema, anzi: è un'occasione per essere sicuri di avere visto tutti i parenti prima di tornare a Milano.
Per l'anno prossimo, però, ti chiedo un grosso favore: dì a zia Gilda di piantarla di regalarmi tutti gli anni un trousse con schiuma da barba e dopobarba perchè, se ancora non se ne fosse accorta, ormai sono anni che porto il pizzetto e protendo sempre più per tenermi la barba intera, e sono sei anni che faccio collezione di questi flaconi di schiuma, tutti uguali.
Ormai potrei mettere un banchetto: se poi mi metto in società con papà (che porta la barba dalla metà degli anni '90) e zio Aldo, potremmo pianificare la distribuzione della schiuma da barba per il nord o per il centro Italia, a seconda dei gusti.
Ringrazio che sia finita la stagione degli orologi, perchè si è capito, finalmente, che non dispongo di più di due polsi, quindi non saprei che farmene con sei orologi diversi. Così, allo stesso modo, per quanto di secondo nome faccia Pietro, non possiedo così tante chiavi da riempire tutti i portachiavi ricevuti negli ultimi anni: li sto incollando a una grata, in camera, come una collezione i ninnoli decorativi (e vanno bene anche così).
Hai ragione che la colpa è mia che da tanti anni ho perso la sana abitudine di scriverti la mia letterina, quindi tu non sai cosa portarmi e i tuoi consiglieri, evidentemente, hanno poca fantasia (o, se è un caldo invito, che la piantino: io 'sta babra non me la taglio!); però comincio a comunicarti fin da ora che la prossima volta che ricevo una schiuma da barba, un orologio o un portachiavi, per gettare dalla finestra le cose che impicciano non aspetterò capodanno!!!

sabato 1 novembre 2008

Ciao Roby


Più passano gli anni, più si hanno cose che si sono condivise con le persone che hanno fatto insieme questo percorso, o una parte di esso. Poi, a distanza, piace ricordare gli aneddoti, ripetersi per la centesima o duecentesima volta lo stesso episodio che fa sempre ridere tutte le volte che ci si ripensa. Succede, questo, quando molto si è considiviso, almeno per una stagione della propria esistenza, magari anche solo in contesti limitati.
Si guarda indietro, si fa la conta, e si tira un bilancio. Alcune persone si fermano bruscamente a quella determinata stagione, perchè non c'è un seguito del loro percorso: resta solo il ricordo per ripercorrere da un capo all'altro quel lasso di tempo che, a un certo punto, brutalmente è stato reciso. Non c'è un seguito da raccontare, aggiornamenti per fare il punto: resta solo, per il futuro, il lugubre conteggio degli anniversari, con un po' di rabbia, e la coscienza di una logica delle cose troppo grande per noi (o almeno per me) e che non si è (o che non sono) in grado di comprendere. E un nodo alla gola.
Ciao Roby....

domenica 19 ottobre 2008


nuovi interventi di arredo urbano aresini: Monumento alla Pace





lo scultore si chiama Giacinto Bosco, il monumento è stato inaugurato il 14 settembre 2008, nella ricorrenza dell'11 anniversario della morte di Ada Pomodoro, una ragazza che è morta in un incidente stradale, proprio su quella via, all'età di 14 anni, al suo secondo giorno di liceo.
Tuttavia non è un monumento ad Ada, ma alla pace, anche se in suo ricordo.